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Vanity Fair n. 3/2012 del 25/01/2012


Scommettiamo che sei alta 1,80? Un Vecchio filmato, “una mini vertiginosa”, le scarpe basse: la Sfida tra Rocco e Alina nasce così

Cara Mina, Sono Gaia, ho 13 anni e leggo sempre Vanity Fair e la tua rubrica. Volevo solo chiederti, per curiosità, perché hai voluto diventare cittadina svizzera. Grazie. Gaia

Domanda imbarazzante? No, affatto. Risposta pericolosa? Forse. Ammissibile solo qualche brevissimo ermetico cenno. Cara Gaia, per la privatezza, per il rispetto, per l’ospitalità non cialtrona, per la puntualità, per assenza di secondi fini anche se, forse, addirittura dei primi, per parvenze di riservatezza, per la protezione imparziale, per la meritocrazia e la generosità insieme, per la semplicità perfino primitiva, per l’egoismo rassicurante, per la disgiunzione fumo-arrosto.




Giovane fan, sempre fedele

Sono Ismaele, ho quasi 5 mesi e forse sono uno dei suoi più giovani fan. Adoro la sua musica: le sue canzoni più movimentate mi fanno ridere tanto (forse perché le canta la mia mamma, pur volendole un gran bene, non è proprio intonata come lei), ma mi piacciono anche le più lente: mi fanno addormentare (oddio, non suona proprio bene, ma le assicuro che la mia mamma ogni tanto apprezza molto questo effetto). Quindi la ringrazio e prometto che le resterò fedele a lungo Ismaele (e la mamma Consuelo)

Ismaelino bello, vuoi farmi piangere? Ci sei quasi riuscito. È un grande piacere, una beatitudine, un vero benessere sapere che la mia voce serve a qualcosa. Se tu ti addormenti con me io sono felice. Come quando i miei bambini erano piccoli. Ti abbraccio forte, piccolino.




L'avvocato del diavolo

Ho comprato il cd “Acqua di Natale” soprattutto per sentire il tuo duetto con Enzo Iacchetti. Ma permettimi di fare l'avvocato del diavolo: siamo sicuri che i proventi raccolti dal cd andranno a buon fine? Non si tratta della solita trovata promozionale? Baci, Alessandro Ferri, Piacenza

Enzino Iacchetti è una persona molto seria. Inoltre è un poeta e i poeti non fanno quelle schifezze. Ho partecipato con gioia a quel progetto proprio perché è stato lui a propormelo. Sapessi quante richieste del genere ricevo… A questa ho aderito subito, prima ancora di sentire il pezzo. C’è Iacchetti, ci sono anch’io. Baci.




Grazie della “trasparenza”

Ti scrivo perché tu sappia che in mezzo a tanti irrispettosi delle scelte altrui, c’è un giovane che rispetta la tua decisione di farti trasparente. In un mondo di presenzialisti vuoti, di apparenza ostentata, il tuo riserbo spicca come un taglio di luce nel buio. Ma non te ne sei andata: continui a cantare e scrivi su giornali. E scrivi bene, te lo dice uno che nella vita vorrebbe fare solo quello. Simone

Grazie. Caro Simone, voglio dirti solo grazie. Grazie dal profondo. Grazie da dove non permetto a nessuno di arrivare, da dove conservo le cose più belle: uno sguardo, un respiro, una voce, un dolore, una lettera come la tua. Ti abbraccio.




Regalami un cena

Ho visto in rete un filmato, tratto da una trasmissione Tv, in cui appari con una mini vertiginosa e le scarpe quasi senza tacchi. Ho scommesso una cena con il mio ragazzo: lui sostiene che non superi 1,75; io invece penso che tu sia più alta, circa 1,78 -1,80. Chi vince? Io o Rocco? Indipendentemente da chi pagherà il conto, a quella cena faremo un brindisi alla tua salute. Buon 2012. Ciao Alina

Vinci tu, Lina. Buon Anno a te, al tuo ragazzo e a tutti gli amici di Vanity. Buon Anno davvero. Vi abbraccio forte.




Per resistere

Il 2012 sarà un anno difficile anche per colpa della crisi, che non dipende da noi. Ho cercato di ascoltare e avere fiducia nel presidente Napolitano, ma qui la barca non sembra stare a galla nonostante la cinghia tirata dal nuovo governo. Mi aiuti ad avere almeno tre propositi saggi per l'anno nuovo? Per resistere senza fare guai? Lina da Bologna

Napolitano e Monti fanno quello che è indispensabile per salvare la vita a chi la sta perdendo. Sono pratiche dolorose. Qualche volta addirittura umilianti. Penso alla disperazione di quei genitori che non sanno come spiegare ai figli perché hanno perso il lavoro, perché il futuro non esiste, perché non possono avere la gioia di permettersi di comprare loro un paio di necessarissime scarpe o (follia) un giocattolino. “Salviamo l’Italia”. Sì, ma gli italiani?




Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 23 gennaio , 2012 Io, Drag Queen lusingata

Ciao Mina, sono una Drag Queen del Veneto. Il mio personaggio è nato anni fa, interpretando le tue canzoni, come “Chi è quello lì?”. Il mio sogno è sapere che una cantante come Mina, ha scritto una canzone per una Drag Queen, magari riferita al nostro “mondo”. E che possa essere io la portavoce della tua canzone. Eliana

Ma io non ho mai scritto una canzone in vita mia… Mi pare di ricordare un paio di testi (orribili) scarabocchiati molti anni fa, e basta. E mi piacerebbe molto, sai Eliana, ma mi sembra un po’ tardino per imparare anche i primi rudimenti della musica. Ma la prossima volta la storia andrà in un altro modo. Voglio diventare un direttore di orchestra. Di quelli che fermano la prova per precisare alla seconda tromba che quello che ha scritto il copista non è un si bemolle, ma un si naturale. Come vedi non ti posso aiutare. Ti mando un bacio.




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